La tassazione ordinaria ulteriore, spiegata per intero
La TOU sostituisce la trattenuta alla fonte con una dichiarazione d’imposta ordinaria. È spesso vantaggiosa, talvolta no, e sempre definitiva. Ecco che cosa sapere prima di chiederla.
Aggiornato il 2026-08-14
Se lavora in Svizzera con un permesso B, il suo datore di lavoro preleva l’imposta direttamente dal salario. Questo prelievo segue una tariffa cantonale calcolata per una situazione media: non conosce né le sue spese reali, né il suo pilastro 3a, né il costo della custodia dei suoi figli.
La tassazione ordinaria ulteriore — TOU in francese, NOV in tedesco — la fa uscire da questo forfait. Compila una dichiarazione d’imposta come qualsiasi contribuente, fa valere le deduzioni effettive, e l’amministrazione ricalcola quanto doveva realmente. L’eccedenza le viene rimborsata; un eventuale ammanco le viene richiesto.
Tre porte d’ingresso, da non confondere
La TOU non è una procedura unica. Il regime dipende dal domicilio e dal reddito, e le conseguenze non sono le stesse.
| Situazione | Regime | Base legale |
|---|---|---|
| Domiciliato in Svizzera, reddito lordo superiore a CHF 120'000 | TOU obbligatoria, dall’anno in cui la soglia è superata e per tutta la durata dell’imposizione alla fonte | art. 89 LIFD |
| Domiciliato in Svizzera, reddito inferiore alla soglia | TOU su richiesta, da presentare ogni anno entro il 31 marzo | art. 89a LIFD |
| Domiciliato all’estero, almeno il 90 % dei redditi imponibili in Svizzera | TOU su richiesta a titolo di quasi-residenza, da rinnovare ogni anno | art. 99a LIFD |
TOU o rettifica: non sono la stessa cosa
Esiste una seconda procedura, più leggera, spesso confusa con la TOU: la domanda di rettifica dell’imposta alla fonte. Entrambe si presentano entro la stessa data, ma non aprono gli stessi diritti.
| Rettifica | TOU | |
|---|---|---|
| Corregge una tariffa o una situazione familiare errate | Sì | Sì |
| Permette di dedurre le spese reali, il pilastro 3a, la custodia dei figli | No | Sì |
| Impegna gli anni successivi | No | Sì |
| Presuppone la compilazione di una dichiarazione completa | No | Sì |
In altre parole: se il suo datore di lavoro ha applicato la tariffa sbagliata — un figlio non annunciato, uno stato civile superato — la rettifica basta e non ha alcuna conseguenza duratura. Se vuole far valere delle deduzioni, occorre la TOU.
Il termine: 31 marzo, senza eccezioni
La domanda deve pervenire all’amministrazione cantonale al più tardi il 31 marzo dell’anno successivo al periodo fiscale interessato. Per i redditi del 2026, la domanda si presenta dunque entro il 31 marzo 2027.
È un termine di perenzione, non un termine ordinatorio: non si prolunga, non si recupera, e nessuna circostanza ordinaria lo riapre. Passata la data, l’anno è chiuso definitivamente.
La decisione è irreversibile
È il punto che la maggior parte delle spiegazioni tace, ed è il più importante di questa pagina.
Questo secondo effetto merita una sosta. Non sceglie anno per anno: cambia regime. Se la sua situazione cambia — un trasloco in un comune con aliquota più elevata, la fine di un contratto d’asilo nido, un rimborso di credito che si conclude — resterà in tassazione ordinaria con deduzioni divenute più esigue.
La TOU resta vantaggiosa nella grande maggioranza dei casi in cui il calcolo la raccomanda. Ma si decide su una traiettoria, non su un solo anno.
Che cosa accade, passo dopo passo
- 01
Stima il guadagno
Con il suo certificato di salario e le sue spese reali. Se la stima è negativa, non c’è nulla da fare: la trattenuta alla fonte le è più favorevole.
- 02
Presenta la domanda
Un modulo cantonale, da inviare entro il 31 marzo. Alcuni cantoni lo accettano online, altri esigono un invio firmato per posta.
- 03
Il cantone conferma
Calcoli da quattro a otto settimane. Riceve allora i codici d’accesso alla dichiarazione d’imposta ordinaria.
- 04
Compila la dichiarazione
È la fase che richiede lavoro: tutti i redditi, tutti gli elementi di sostanza, tutte le deduzioni, con i giustificativi.
- 05
Arriva la decisione di tassazione
Il termine varia molto secondo i cantoni e il periodo — da alcuni mesi a più di un anno. L’imposta alla fonte già versata è computata in deduzione, e il saldo le viene rimborsato.
Quando la TOU le fa perdere denaro
La tariffa alla fonte incorpora già dei forfait. Se le sue deduzioni reali restano al di sotto, la tassazione ordinaria le costerà più della trattenuta. I profili interessati ricorrono spesso:
- Persona sola senza figli, senza pilastro 3a, che abita vicino al luogo di lavoro: le spese reali sono vicine al forfait, non c’è nulla da recuperare.
- Persona con una sostanza imponibile rilevante: l’imposta sulla sostanza, assente dalla trattenuta alla fonte, compare con la tassazione ordinaria.
- Persona che percepisce redditi esteri: entrano nel calcolo dell’aliquota, anche quando non sono imponibili in Svizzera.
- Residente di un comune con moltiplicatore elevato, la cui tariffa alla fonte era calcolata su una media cantonale più mite.
Domande frequenti
Posso annullare la mia domanda se il risultato non mi piace?
No. La domanda è irrevocabile fin dalla presentazione, e la decisione di tassazione che ne deriva si impone. È la ragione per cui occorre stimare prima di chiedere, e non il contrario.
Devo ripresentare la domanda ogni anno?
Dipende dal domicilio. Una persona domiciliata in Svizzera passa definitivamente: la TOU si applica poi d’ufficio. Un quasi-residente domiciliato all’estero deve invece rinnovare la domanda ogni anno.
Che cosa succede se lascio la Svizzera nel corso dell’anno?
La partenza pone fine all’assoggettamento. Una TOU resta possibile per il periodo lavorato, ma termini e modalità variano secondo i cantoni: si informi presso la sua amministrazione prima di partire, le pratiche a distanza sono più gravose.
La TOU riguarda anche il mio coniuge?
Se siete sposati e vivete insieme, la tassazione è comune: i due redditi sono sommati e si presenta una sola dichiarazione. La domanda impegna dunque la coppia, non soltanto la persona che la firma.
Ho superato i CHF 120'000 quest’anno. Ho ancora una scelta?
No, e non deve fare alcuna pratica per entrarvi: la TOU diventa obbligatoria d’ufficio. L’amministrazione le invia una dichiarazione d’imposta. Resta però utile preparare con cura le sue deduzioni, poiché si applicheranno comunque.
Quanto dura la procedura completa?
Dalla domanda al rimborso, calcoli generalmente tra sei e diciotto mesi secondo il cantone e il periodo di presentazione. Il rimborso frutta interessi in alcuni cantoni, senza che ciò compensi l’attesa.
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