Leggere il proprio certificato di salario, cifra per cifra
Il suo datore di lavoro le consegna questo documento ogni anno, in gennaio o febbraio. Sta in una pagina, è numerato da 1 a 15, e due sole caselle bastano per sapere se paga troppe imposte.
Aggiornato il 2026-08-14
Il certificato di salario — Lohnausweis in tedesco, certificat de salaire in francese — è il documento ufficiale che riepiloga tutto quanto il suo datore di lavoro le ha versato durante l’anno, e tutto quanto ne ha trattenuto. La sua forma è identica in tutta la Svizzera: stessi numeri, stesse diciture, in tre lingue sullo stesso modulo.
È il documento cardine di ogni pratica fiscale. Senza di esso nessuna stima seria è possibile; con esso tutto si risolve in due minuti.
Le due cifre che contano
Per sapere se la tassazione ordinaria le sarebbe favorevole, ne bastano due. Eccole su un certificato reale.

La cifra 11 riporta il suo salario netto. È ciò che resta del salario lordo una volta tolti i contributi AVS, disoccupazione, infortuni e previdenza professionale. Non è quanto ha incassato sul conto: l’imposta alla fonte non è ancora dedotta.

La cifra 12 indica il totale dell’imposta alla fonte prelevata nell’anno. Questa casella esiste solo per le persone imposte alla fonte: se è vuota mentre lei detiene un permesso B, il suo datore di lavoro potrebbe aver omesso di dichiararla, ed è da verificare senza indugio.
Il resto del documento, casella per casella
Le altre cifre servono alla dichiarazione completa, una volta accettata la TOU. È utile sapere che cosa contengono.
| Cifra | Contenuto | Che cosa guardare |
|---|---|---|
| 1 | Salario lordo | Il salario contrattuale, prima di ogni deduzione. |
| 2 | Prestazioni accessorie | Auto aziendale, alloggio, pasti gratuiti. Questi vantaggi sono imponibili. |
| 3 | Prestazioni non periodiche | Bonus, gratifica, tredicesima versata separatamente. |
| 4 a 7 | Capitale, partecipazioni, altro | Raramente compilate per un salariato ordinario. |
| 8 | Salario lordo totale | La somma delle cifre da 1 a 7. È questo importo a decidere la soglia dei CHF 120'000. |
| 9 | Contributi AVS / AI / IPG / AD / AINP | I contributi sociali obbligatori, già tolti. |
| 10 | Previdenza professionale | 10.1 i contributi ordinari, 10.2 i riscatti — spesso una grossa deduzione dimenticata. |
| 11 | Salario netto | La prima delle due cifre necessarie alla stima. |
| 12 | Trattenuta dell’imposta alla fonte | La seconda. Assente se non è imposto alla fonte. |
| 13 | Spese | 13.1 spese effettive rimborsate, 13.2 spese forfettarie. Quanto figura qui non è più deducibile. |
| 14 | Altre prestazioni del datore di lavoro | Partecipazioni varie, da leggere insieme alla cifra 15. |
| 15 | Osservazioni | Grado di occupazione, periodi d’impiego, precisazioni sulle spese. Da leggere con attenzione. |
Le trappole di lettura
Quattro confusioni ricorrono costantemente, e ciascuna falsa la stima nel senso sbagliato.
- Confondere il netto della cifra 11 con quanto riceve. L’imposta alla fonte non è ancora dedotta alla cifra 11. L’importo accreditato sul conto è più basso.
- Prendere il lordo per il netto. La cifra 8 è ben più elevata dell’11; confonderle gonfia artificialmente la stima.
- Dimenticare le spese già rimborsate. Quanto compare alla cifra 13 è stato assunto dal datore di lavoro: dedurlo una seconda volta è un errore che l’amministrazione rileva.
- Ignorare la cifra 15. Un grado di occupazione parziale o un periodo d’impiego incompleto vi sono menzionati, e cambiano i forfait di pasti e trasporto.
Se non lo ha
Il datore di lavoro ha l’obbligo di consegnarlo, generalmente all’inizio dell’anno successivo. In caso di dimenticanza, lo reclami: non si tratta di un favore.
Se ha lasciato l’azienda, lo stesso obbligo vale per il periodo lavorato. E se l’azienda è scomparsa, l’amministrazione cantonale dispone dei conteggi che il datore di lavoro le ha trasmesso — è a lei che occorre allora rivolgersi.
Nel frattempo, l’ultima busta paga di dicembre riporta spesso dei cumuli annui che permettono una prima stima. Non la utilizzi per la dichiarazione vera e propria: solo il certificato fa fede.
Riportare le cifre nella stima
- 01
Individui la cifra 11
Salario netto. La riporti tale e quale, senza arrotondare.
- 02
Individui la cifra 12
Imposta alla fonte trattenuta nell’anno. Se ha avuto più datori di lavoro, sommi.
- 03
Aggiunga il suo comune
L’aliquota comunale fa variare il risultato di diverse centinaia di franchi — basta il numero postale.
- 04
Risponda sulla sua situazione
Stato civile, figli, confessione. Sono i parametri della tariffa applicata.
Domande frequenti
Il mio certificato è in tedesco. È un problema?
No. Il modulo è identico in tutta la Svizzera e le diciture vi figurano in tre lingue sulla stessa riga. I numeri, invece, non cambiano mai: l’11 è il salario netto ovunque.
La cifra 12 è vuota benché io abbia un permesso B.
Due spiegazioni. O non è assoggettato all’imposta alla fonte — è il caso se è coniugato con una persona di nazionalità svizzera o titolare di un permesso C. Oppure il suo datore di lavoro non l’ha dichiarata, e occorre segnalarglielo rapidamente: la regolarizzazione avviene allora su più anni.
Gli assegni familiari vi figurano?
Sì, quando transitano dal datore di lavoro: sono compresi nel salario lordo. Sono imponibili, contrariamente a un’idea diffusa.
Che fare se il certificato contiene un errore?
Chieda al suo datore di lavoro un certificato rettificato. Non corregga mai l’importo da sé in una dichiarazione: l’amministrazione riceve copia del conteggio e lo scarto sarebbe immediatamente visibile.
Devo allegarlo alla mia domanda di TOU?
La domanda in sé richiede in genere solo i suoi dati personali. Il certificato è richiesto più tardi, con la dichiarazione completa. Lo conservi: è il documento che l’amministrazione chiede per primo.
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